Che cosa porto nel mio zaino?

In questi giorni di stop dalle attività di psicomotricità, sto approfittando dei momenti in cui non lavoro alle lezioni in via telematica, per sistemare tutti i miei giochi, per fare qualche video e foto con la luce del mattino, e per dedicarmi un po’ di più al blog.

Ieri sera, dopo tre settimane, ho riaperto il mio zaino delle attività, che porto sempre con me da quando, lo scorso ottobre, è nata 3Motion, la cooperativa che io e due colleghi psicomotricisti avevamo sempre sognato di costituire;  da allora ho necessità di avere un “kit” che sia prima di tutto facile da trasportare, e, allo stesso tempo, abbia tutti gli strumenti per permettermi di fare psicomotricità individuale e di gruppo al di fuori dello spazio dello studio, quindi sia a scuola che a domicilio.

 

Non è stato semplice trovare lo zaino “giusto”; cercavo una soluzione che non fosse troppo ingombrante, ma allo stesso tempo capiente e semplice da trasportare, così ho scelto uno zaino Arena, di quelli indicati per le attività in piscina.

E’ uno zaino molto spazioso, che ha diversi scompartimenti divisi tra loro da cerniere e elastici, io lo trovo sicuramente molto funzionale.

Ma veniamo al dunque, che cosa contiene il mio zaino delle attività?

  • Un sacchetto di pastelli a cera rotti e interi (mai temperati)
  • Un mazzo di 80 cartoncini colorati tagliati in quadrati  da circa 10 x 10 cm
  • 3 barattolini di pasta modellabile Play tive (Lidl)
  • Un rotolo da 30 metri di carta alto circa 40 cm  IKEA)
  • Una palla gonfiabile (Città del Sole)
  • 5 palline rimbalzine
  • Fogli bianchi A4
  • Un sacchetto di palloncini sgonfi
  • Gessi colorati
  • Pennarelli con la punta grossa
  • Pastelli gel (Lidl)
  • Un memory in legno Play Tive (Lidl)
  • La valigetta LEGO basic e una base di lavoro lego di 30 x 30 cm (Amazon)
  • Un gomitolo di cordoncino sottile da 10 metri (Brico)
  • Un sacchetto con tante forme in legno che rappresentano animali, frutta e verdura, oggetti e bambini (Lidl)
  • Un kit di filo e formine in legno da infilare
  • Una lavagnetta magnetica portatile con letterine e numeri di legno
  • 2 trottole
  • Il magnetab delle lettere (Amazon)
  • Bicchieri grandi di plastica (Tiger)
  • Nastro carta colorato (Brico)
  • Adesivi di lettere, animali e numeri (si trovano sia su Amazon che in qualsiasi edicola)

Sono un sacco di cose!

Ebbene sì, preferisco avere con me diversi strumenti, così da poter proporre sempre attività diverse anche nel caso in cui il setting di lavoro che mi ospita non abbia alcun tipo di attrezzatura per la psicomotricità o per l’attività motoria.

Tutti gli oggetti e i giochi che avete letto quassù sono facilmente combinabili tra loro sia per lavorare in palestra, sia per lavorare a tavolino.

La diversificazione delle proposte e delle esperienze è un aspetto molto importante quando si lavora con i bambini, permette di proporre stimoli sempre nuovi con altrettanti diversi livelli di difficoltà.

Tutti questi oggetti si prestano sia ai lavori individuali che a quelli di gruppo, li porto con me negli spostamenti tra diverse scuole e case durante la stessa giornata, così da avere a disposizione dentro una sola borsa tutto quello che mi serve.

Mi capita spesso di variare questo kit, a seconda delle esigenze, dalla sera prima, e di aggiungere oggetti tipo:

  • Paracadute ludico
  • Coni colorati
  • Tessuti vari
  • Diversi giocattoli in legno

 

Lavorando con la psicomotricità sicuramente ci sono tanti vantaggi sia nelle esperienze che non prevedono strumenti, sia con attività che richiedono l’utilizzo “alternativo” di oggetti della quotidianità; in tutto questo, una volta chiariti gli obiettivi di lavoro, non può mai mancare una buona dose di creatività!

 

Intanto che aspettiamo di riprendere al più presto le attività con i bambini, cosa ne pensate del mio zaino da lavoro?

 

Vale

 

 

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